Conosci Gli Strumenti Con Cui Operi

Il falegname conosce molto bene i suoi martelli, le sue seghe e le sue raspe

Il medico sa bene como utilizzare uno stetoscopio cosí come maneggiare con cura un arto

Il giardiniere, spesso e volentieri è maestro con pinze, tenaglie e forbici

… e tu?

Tu che hai la passione per il web marketing…conosci gli strumenti del settore?

Molti sanno che cosa sono le piattaforme CMS come ad esempio Joomla, WordPress Prestashop

Ma non proprio nel dettaglio

Si… sono degli editor di testo dove puoi aggiungere foto, immagini, infografie, video e quant’altro…

Ma lasciamo stare la superficialitá

Oggi analizzeremo per bene WordPress il CMS piú usato nel mondo Online

ASPETTA MA DEVO ESSERE UN INFORMATICO PER USARE WORDPRESS?

WordPress è il perno tecnologico intono a cui ruota tutta le filosofia del blog lavoro-casa.org, ed è quindi logico pensare che una conoscenza più approfondita degli strumenti con cui si opera quotidianamente non possa essere che d’aiuto a tutti coloro che decidono di allinearsi a questa filosofia.

Con questo non si deve pensare che ci si deve trasformare in super-tecnici esperti e avere a che fare con la programmazione a oggetti o sviluppare complicatissime query con il database, anche perché come in tutti gli ambiti – professionali e non – tra il “tutto” e il “niente” ci sono infinite sfumature, che possiamo chiamare “livelli di competenza”.

Migliore è questo livello, più semplice sarà comprendere i processi che magari oggi diamo per consolidati e che in realtà potrebbero essere discussi e migliorati. Ricordate che questo semplice concetto può essere applicato (più o meno) a qualsiasi ambito.

Quella di oggi sarà una panoramica (ma con un buon livello di dettaglio) in merito a che cosa è WordPress, che tecnologia impiega, come scegliere il provider e altre informazioni che molto probabilmente presto o tardi vi saranno utili.

CHE COS’É IL CMS WORDPRESS

WordPress è un’applicazione software che utilizza alcune tra le tecnologie più recenti per fornire un servizio web based (cioè fruibile attraverso un “browser” come Firefox o Safari) che permette agli utilizzatori di pubblicare su Internet un sistema di gestione dinamica di contenuti, ossia quello che viene comunemente definito CMS, acronimo che indica un “Content Management System” (che tradotto significa proprio Sistema di Gestione dei Contenuti).

Un blog non è nient’altro che un sito Internet che, applicando le caratteristiche di un CMS (come WordPress), permette la pubblicazione, autonoma e indipendente, di contenuti (cioè i vostri post) senza avere la necessità di ricorrere a programmatori o a web agency come invece accadeva fino a pochi anni fa (e accade tuttora ma in situazioni e contesti differenti).

COSA SI INTENDE PER BLOG O SITO BLOG?

Giusto per completezza di informazione, il neologismo blog deriva dall’unione dei termini web e log e dall’elisione delle prime due lettere, principalmente per motivi puramente fonetici, cioè “suona meglio”…

Con il termine log si intende in informatica la registrazione cronologica di informazioni o eventi, come avviene per esempio quando il nostro browser registra automaticamente la sequenza dei siti che abbiamo visitato: cioè scrive il suo log.

Se poi questa “registrazione” (log), che nel nostro caso sono post, avviene sul web, ecco che abbiamo ottenuto un “blog”.

Il motivo principale per cui è necessaria un’applicazione per raggiungere questo scopo è semplice: se così non fosse ogni pagina pubblicata richiederebbe che nello “spazio web” che abbiamo affittato dal nostro provider sia presente materialmente un file, che andrebbe prima di tutto preparato (cioè scritto) e poi trasferito sul server, affinché possa essere visibile ai nostri utenti. E questo potrebbe complicare il processo di pubblicazione.

COME FUNZIONA UN CMS E COSA SONO  I TEMPLATE

Un CMS, per contro, usa (come molti altri programmi) un sistema diverso, che si basa fondamentalmente su una pagina sola (un template o modello) che viene “riempita” di volta in volta con contenuti diversi, in modo dinamico in funzione della scelta che attua il nostro visitatore.

Questa architettura, che agevola l’utilizzo di tali strumenti, richiede che la complessità del sistema sia “dietro le quinte” e quindi non visibile all’utente, che non si deve preoccupare del “come” ma del “cosa”.

Questo si traduce praticamente nell’adozione di tecnologie specifiche – da parte delle software house, cioè da chi scrive i programmi – che permettano di sviluppare tali soluzioni. Vediamo ora quali sono le tecnologie impiegate da WordPress.

LA TECNOLOGIA DEL MERCATO DEI SITI WEB

Il mercato informatico offre una serie di scelte tecnologiche destinate agli sviluppatori; le diverse caratteristiche dei prodotti, la disponibilità di documentazione, la diffusione oltre ad altri parametri quali la semplicità, i costi e la disponibilità di strumenti di supporto, ne decretano spesso il successo o, viceversa, il “flop”.

Tra le tecnologie che negli ultimi anni hanno riscosso un successo veramente “mondiale” si possono inserire – senza tema di smentite – PHP e MySQL.

Che cosa sono, precisamente?

PHP è il linguaggio di programmazione che permette di inserire all’interno delle pagine web (che normalmente sono scritte in HTML) delle istruzioni di controllo per recuperare, ad esempio, i dati da un database.

MySQL è lo strumento che permette di creare e gestire database, ossia aggregazione di dati strutturati che rispondono a precisi criteri di archiviazione.

In pratica quando il visitatore decide di visualizzare la pagina con il nostro post che parla di strategie marketing, clicca su un collegamento ipertestuale (un link o meglio, hyperlink) che richiama dal server la nostra pagina “standard”; il codice che c’è all’interno della pagina “legge” il tipo di richiesta fatta dall’utente (strategie marketing), chiede al database MySQL di recuperare quel contenuto; quando MySQL ha passato il contenuto alla pagina, quest’ultima viene assemblata all’istante e inviata al browser del visitatore; il tutto in qualche frazione di secondo o poco più. Notevole, vero?

Ovviamente la coppia PHP e MySQL fa molto di più di quanto appena esposto, ma questo esempio è sufficiente per intuire le potenzialità che sono racchiuse in loro.

Le due definizioni fornite (di PHP e MySQL) risulteranno essere sempre più chiare man mano che il processo di apprendimento approfondirà gli aspetti tecnici che andremo ad analizzare nel nostro percorso di formazione.

Perché WordPress è così usato?

La risposta a questa domanda non è così immediata come si potrebbe supporre. Si potrebbe ipotizzare che è il migliore CMS, per cui è anche il più usato.

Risposte di questo tipo sono spesso incomplete e troppo estremiste per essere obiettive.

La verità andrebbe ricercata analizzando più fattori, il cui “punteggio totale” – al termine dell’analisi – consente di effettuare la propria personale scelta.

Gli elementi di valutazione, nel caso in esame, possono essere riassunti come segue, tenendo presente che l’insieme non è esaustivo e l’ordine non è rilevante:

  • semplicità d’uso (interfaccia utente usabile)
  • facilità di installazione
  • qualità specifica e complessiva
  • caratteristiche intrinseche e idoneità
  • supporto
  • scalabilità (ossia la capacità di “crescere”)
  • reperibilità di documentazione e informazioni
  • diffusione
  • adozione di tecnologie standard e affidabili
  • disponibilità dei provider
  • costi (diretti e indiretti, una tantum e ricorsivi)
  • semplicità di manutenzione
  • possibilità di personalizzazioni

L’elenco permette di prendere in considerazione i principali aspetti di valutazione che dovranno essere esaminati quando si effettueranno dei confronti tra prodotti diversi.

Quindi alla domanda iniziale “perché WordPress è così usato?” la risposta più corretta è questa:

Il programma ottiene delle ottime valutazioni oggettive nei parametri di cui è conveniente tenere conto in fase di scelta

Inglese o italiano ?

A meno che un prodotto nasca e si sviluppi in Italia, è sempre meglio imparare a usare le versioni inglesi.

La lingua dell’informatica è l’inglese. E anche se si usa un programma in italiano è bene sapere l’inglese.

Perché?

Semplicemente perché spesso la documentazione, il supporto, altri utenti, i plug-in, i forum, le estensioni, ecc.

sono in inglese o parlano solo inglese.

La loro consultazione o il loro utilizzo potrebbe per esempio offrire immediatamente la soluzione al mio problema, ma se non li comprendo, questa situazione mi pregiudicherà l’esito…

Certo che si può fare a meno dell’inglese, è ovvio, ma fare qualche sforzo, magari anche a piccoli passi, aiuta certamente a migliorare le nostre capacità sia tecnica che di relazione e migliora anche la nostra autostima.

Detto questo sappiate che WordPress è disponibile in italiano, ma con molta probabilità non tutti i plug-in che utilizzerete saranno stati tradotti dal produttore o da qualche community di altri utenti, per cui potreste trovarvi obbligati ad avere situazioni “miste”.

Oppure vi troverete costretti ad ingegnarvi e a trovare voi stessi il sistema di localizzare (cioè tradurre…) il software che vi interessa.

La scelta del provider

Il provider, o ISP (Internet Service Provider) o ASP (Application service provider), è quell’entità che vi mette a disposizione dei servizi, tipicamente in condivisione con altri utenti, a un prezzo normalmente contenuto e variabile in funzione della qualità del servizio stesso.

Dove cercare un provider?

In Internet, ovviamente. L’ubicazione “fisica” del provider ha pochissima importanza, sia che abbia una sede a Roma, Sidney o Los Angeles.

Sapere l’inglese anche in questo caso aiuta a trovare offerte migliori, che altrimenti potrebbero esservi precluse…

Il modo migliore per individuare il fornitore è racchiuso in pochi semplici ma importanti passi.

Ma il primo e quello sicuramente fondamentale è sapere cosa si sta cercando.

Sapere di quali servizi abbiamo bisogno è importante per evitare che un provider, magari con pochi scrupoli, si ricordi di dirci che il supporto di MySQL (il database) non è compreso nel canone che abbiamo pagato, e che servono altri 30 €/mese per averlo…

Quindi la cosa migliore è prepararsi una scheda all’uopo.

Le indicazioni fornite non vanno intese come un “must”, ma piuttosto come suggerimenti per evitare di dover subire delle spiacevoli sorprese da parte di operatori con pochi scrupoli.

L’importante in queste situazioni è, come spesso dovrebbe accadere, la chiarezza nel rapporto “do ut des”, cioè che sia estremamente trasparente la definizione di quali sono gli elementi dell’offerta e la modalità di erogazione del servizio, il tutto in cambio dell’importo stabilito dal fornitore e accettato dal cliente.

Un’ultima considerazione relativamente alla scelta del provider: chiedete pure consigli a chi volete, leggete le offerte, comparate i pareri che sentite, ma alla fine è meglio se decidete in autonomia quale proposta accettare. Questo semplicemente perché le vostre necessità possono non essere identiche (e normalmente non lo sono) a quelle degli utenti ai quali avete chiesto consiglio; una scelta errata la subirete voi.

IL NOME DEL DOMINIO DEL TUO SITO WEB

In ogni caso, al di là dell’aspetto semantico del nome, ritengo utile fornire ai lettori alcune indicazioni e considerazioni relative alla gestione di un dominio.

  1. il mercato dei domini Internet è in evoluzione continua e conviene tenersi aggiornati, consultando periodicamente siti o riviste che, con la dovuta sintesi, offrano il panorama delle novità più significative
  2. se l’oggetto della presenza su Internet è business-oriented, cioè l’obiettivo è guadagnarci, non lesinate sull’acquisto del solo nome di dominio aggiuntivo al vostro principale, affinché errori di digitazione o di comprensione del nome non indirizzino l’utenza verso la vostra concorrenza
  3. anche se utilizzate più domini e quindi più server di posta, usate le funzioni di reindirizzamento offerte dai server di posta (SMTP e POP3) per gestire tutta la corrispondenza da un unico client (a meno che non ci siano motivi specifici che richiedono un comportamento diverso)
  4. non sottovalutate l’importanza di mantenere a un buon livello la vostra cultura in merito a questi temi; la comprensione esatta di cos’è un server DNS (fondamentale per il servizio Internet) o perché un TLD (Top Level Domain) è meglio di un altro vi aiuterà certamente ad effettuare scelte non solo operative, ma anche strategiche di qualità
  5. è utilissimo saper ricercare nomi di dominio liberi, magari “giocando” un po’ con le parole, utilizzando gli strumenti corretti e acquistando in “tempo reale” uno o più domini se questi risultano immediatamente acquistabili; ovviamente è possibile acquistare un dominio (per un anno o più) senza poi usarlo; ma intanto è a vostra disposizione (e non lo è per la vostra concorrenza… :-) )

Giusto per esemplificare un po’ questi concetti, poniamo il caso in cui voi siate titolari del dominio di secondo livello lavoraremeglio.it e desideriate aggiornare alcuni aspetti, relativi alla vostra immagine su Internet con un occhio di riguardo alle “performance”, ossia cercando di valutare obiettivamente se – ad esempio – i tempi di risposta delle pagine che vengono richieste dagli utenti è buono, accettabile o decisamente scarso.

Si possono eseguire azioni di replica del dominio su altri nomi simili, come per esempio lavorare-meglio.it e lavora-meglio.it oltre a lavorameglio.it, ma senza tralasciare la valutazione di altri TLD (Top Level Domain, ossia .it .com o .biz); questo vuol dire che un vostro “potenziale” contatto che vi sta cercando su Google potrebbe cercare “lavoro + business + migliore”, trovare dai risultati della ricerca www.lavorare-meglio.biz (che è vostro…) e venire dirottati in modo automatico sul sito principale www.lavoraremeglio.it.

Potreste anche avere la necessità di utilizzare un mail-server (il computer che invia la posta alle vostre liste) con capacità di carico superiore rispetto a quelle offerte dal server SMTP integrato nel web-server (SMTP è l’acronimo che identifica i server che inviano la posta e vuol dire Simple Mail Transfer Protocol, cioè Protocollo base per il trasferimento della posta); in questo caso potreste richiedere a chi di competenza di intervenire sul DNS per configurare un nuovo mail-server nel vostro dominio con una priorità alta creando l’apposito record MX (Mail eXchanger)…

Con quest’ultimo paragrafo ho espresso un concetto importante: è necessario sapere cosa si desidera per poter chiedere agli altri di realizzarlo.

La conoscenza permette certamente di risolvere in autonomia piccoli e grandi problemi, ma permette anche di evitare che altri possano approfittarsi di noi facendo leva sulla nostra incompetenza su specifici argomenti.

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