Come Scegliere Un Tema Per WordPress

Una delle caratteristiche più intriganti di WordPress – ma questa è una tendenza che si sta allargando a macchia d’olio – è quella di poter essere personalizzato e configurato a piacimento.

E’ proprio questa caratteristica che permette alle centinaia di migliaia di installazioni di essere “differenti” una dall’altra. Differenti non tanto come funzionalità di base, ma in termini sia di presentazione (scegliendo o progettando un tema ad hoc) sia per quanto riguarda le funzioni non previste in modo nativo (ma implementabili grazie ai plug-in).

La combinazione di WordPress con un tema accattivante, configurato con funzioni avanzate (come per esempio la gestione di una membership) e sviluppato con un preciso ed efficace progetto editoriale alla base, possono rendere un blog una formidabile “macchina da profitto“.

WordPress si scarica gratuitamente dal relativo sito web in Internet, l’idea e il progetto editoriale li mettete voi (grazie anche ai consigli di lavoro-casa.com) quindi in questo articolo approfondiremo gli aspetti relativi alla scelta di un tema e rimandiamo a un prossimo incontro l’analisi relativa alla selezione e alla implementazione dei plug-in che permetteranno al nostro blog di distinguersi dagli altri.

La Mappa-3-0 Del Blogging Business Avanzato

Hai mai scalato una montagna?

Io, nel mio piccolo, lo faccio un paio di volte all’anno. Mi inerpico tra le mulattiere del Monte Sagro fino ad arrivare in cima, dove sorge maestoso un vecchio castello medievale.

L’equipaggiamento è essenziale: macchina fotografica, acqua e caffè nel termos. Non si può arrivare sul pinnacolo, sedersi all’ombra del castrum e ammirare la città sottostante senza avere tra le mani una tazza fumante di caffè.

Lo so! Non è l’immagine tipica di un atleta. Probabilmente altri preferiscono un gatorade. Ma io non sono un sportivo. Non raggiungo la vetta per allenare il mio corpo. E non ascolto “Eye of the tiger” mentre mi arrampico.

Il mio obiettivo è semplicemente quello di visitare un luogo suggestivo con più di mille anni di storia, che – ahimé – non è raggiungibile con l’auto.

Ecco perché una volta lassù, dopo essermi dissetato con acqua minerale, apro il mio termos, verso il caffè nel suo coperchio, che funge da tazza, e lo sorseggio con gusto, come se fosse un cerimoniale intimo che unisce il piacere della pausa a quello inconfessabile del possesso – quantomeno visivo e sicuramente temporaneo – di una rocca antica che migliaia di persone ammirano dal basso e solo sul lato prospiciente il mare.

Ma ora torniamo alla domanda: hai mai scalato una montagna? Se lo hai fatto sai di certo che le difficoltà e le insidie che si trovano sul percorso le conosci man mano che le incontri, non prima.

All’inizio (ma non sempre) vedi l’obiettivo, che peraltro in linea d’aria sembra essere più vicino di quanto non lo sia realmente. Tutto il resto non lo conosci. Non sai quello che ti aspetta durante la scalata.

Potresti incontrare un ruscello da attraversare con le mani sollevate, nel tentativo di preservare la reflex, piuttosto che una frasconaia impenetrabile; oppure una scoscesa pericolosa che ti costringe a deviare il percorso, se non anche una famiglia di vacche selvatiche che non si sa mai come la pensano rispetto alla tua improvvisa comparsa sul loro territorio.

Insomma, si parte con un obiettivo da raggiungere, ma le decisioni da prendere e le soluzioni da adottare durante il cammino sono numerose e imprevedibili.

La costruzione di un blog finalizzato al business online è esattamente la stessa cosa. È come scalare una montagna per la prima volta. Sai quando inizi e dove vuoi arrivare in teoria, ma non sai quando, come e se ci arrivi. Per giunta, non sai nemmeno di non sapere, perché la tua visuale è molto limitata, se non addirittura falsata dalla prospettiva sbilenca di osservazione.

Il blog di lavoro-casa.org, per esempio, è molto funzionale e di una qualità grafica superiore alla media. Ma le modifiche e i miglioramenti sono all’ordine del giorno. Non solo perché la tecnologia WordPress è in continua evoluzione, ma soprattutto perché mi sono accorto della necessità di usare strumenti più adeguati solo quando ho potuto raggiungere certe vette.

Ecco perché durante i miei coaching riesco a essere molto più risolutivo e utile alle persone di quanto non lo sia stato con me stesso. L’esperienza acquisita e gli obiettivi raggiunti mi permettono di vedere nuovi orizzonti di organizzazione e di gestione che durante l’impianto del mio blogging business non riuscivo nemmeno a immaginare.

Volendo ipotizzare una mia nuova start up, oggi farei subito alcuni passaggi, evitandone altri; userei solo determinati strumenti, plugin, template, hosting etc.; prenderei decisioni più furbe e accorte alle mie reali esigenze e non a quelle che si presumono in ragione della routine o dell’usanza degli altri. E soprattutto impiegherei meno di una settimana a costruire un impianto forse anche più potente di lavoro-casa.org.

i-plug-in-per-wordpress

L‘articolo di oggi è decisamente ambizioso per due motivi: il primo è che parleremo solo di plug-in, un argomento tra i più interessanti, vasti e complessi di WordPress; il secondo motivo è che lo faremo senza parlare di alcun plug-in specifico, cercando di spiegare con semplicità tutto ciò che serve per poter padroneggiare l’argomento.

Perché faccio questa premessa? Semplicemente perché il lavoro di back-end (cioè dietro le quinte) che accompagna la scelta di un’estensione per WordPress non si limita a dover guardare cosa c’è di disponibile in Internet, individuare il plug-in che fa (più o meno) quello che occorre, copiarlo sul server e infine usarlo, ma c’è come vedremo un approccio da seguire che ci risparmierà delusioni e mal di testa.

Come al solito, visto con l’ottica del programmatore, se non trovo il plug-in esattamente come serve per i miei progetti, posso sempre pensare di svilupparmelo da solo :-)

E’ quindi necessario comprenderne un po’ la filosofia, capire come ottenere il massimo da loro e, purtroppo, a volte accettare anche qualche compromesso.

Cosa Sta Uccidendo il Tuo Business Online

Domanda: il tuo business online funziona?

Non lo so per certo, ma penso che la gran parte delle persone che svolge un’attività online risponderebbe a questa domanda in due tempi. In prima battuta direbbe di si, indipendentemente dalla verità, per abitudine, per metodo, ma anche per una strana pratica di autoinduzione ipnotica.

Ma laddove la prima risposta non corrisponda al vero, il disagio dell’incoerenza diventa forte ed emerge con prepotenza a livello conscio. E quello che ne deriva è una frustrante condizione di insoddisfazione e di inefficacia.

Allora, facciamo di nuovo qualche domanda: il tuo business online funziona? Sei soddisfatto dei risultati? Il numero dei clienti acquisiti ogni mese corrisponde al tuo piano di crescita? Gli incassi sono sufficienti a garantire a te e alla tua famiglia una vita libera e dignitosa? Il tuo posizionamento sul mercato è in linea con le tue aspettative?

Se la tua risposta è si, allora mi congratulo e spero un giorno di avere con te uno scambio di esperienze, perché amo frequentare persone di successo.

Se, invece, la tua risposta è no, sono costretto a farti un’altra domanda: cosa stai facendo per migliorare la situazione?

Hai deciso di correre ai ripari? O semplicemente ti stai limitando a fare le stesse cose di sempre? Perché in tal caso devi sapere che se fai quello che hai sempre fatto, ottieni quello che hai sempre ottenuto. Se vuoi ottenere risultati che non hai mai ottenuto, devi fare cose che non hai mai fatto.

Facciamo un esempio per capirci meglio. Diciamo che da qualche tempo sei rimasto affascinato da tutto quello che hai letto sull’infomarketing e sulla possibilità di monetizzare le tue passioni.

Ci sono molti siti che parlano di queste cose. Ti dicono che è meraviglioso e che puoi fare leva, per esempio, sulla tua passione per la cucina orientale allo scopo di creare infoprodotti specifici (libri, corsi etc.) da vendere alle persone che hanno la tua stessa passione.

In teoria, dovrebbe funzionare. Lì fuori ci sono migliaia di appassionati alla cucina orientale che non vedono l’ora di saperne di più sull’argomento. E questo dovrebbe essere un motivo valido per mettersi subito al lavoro:

  • organizzare i contenuti
  • scriverli o editarli in qualche modo (audio, video etc.)
  • creare un minisito di promozione
  • attivare una campagna AdWords
  • e vendere

La verità è che a volte funziona. A me è successo proprio così con tutti gli ebook che ho scritto, e in modo particolare con “Fai soldi Online Disegnando” che ha generato più di mille vendite in meno due anni.

Ma la verità è anche un’altra: non sempre funziona!

AdWords consuma soldi peggio di Emanuele Filiberto di Savoia. E se le vendite non sono superiori al numero richiesto per coprire le spese, il progetto semplicemente fallisce.

Ma tu cosa stai facendo per migliorare la situazione?

Alla fine rimane solo la pagina di vendita insieme alla speranza che qualche visitatore spontaneo prima o poi possa leggere l’offerta e acquistare il prodotto.

Passano le settimane, i mesi, forse gli anni. Non succede nulla. Tutto tace. Il silenzio è a dir poco avvilente. Ed è solo il rumore di fondo della tua mente paralizzata che cerca di risollevarsi a dare il senso di una qualche forma minima di esistenza.

Sei solo, invisibile, frustrato e affranto. Gli altri non lo sanno (ma anche se lo sapessero…). Ti passano sopra senza nemmeno accorgersi di te. Quanta crudeltà! Se solo potessi rimetterti in carreggiata!!??

Ma tu non chiedi aiuto, perché pensi che devi farcela da solo, che non puoi svelare le tue debolezze, il tuo fallimento. C’è il rischio che poi nessuno ti creda quando dovrai fare leva sulla tua condizione per dare fascino alla tua offerta.

Preferisci mangiare la polvere, strisciare per terra, scomparire nel fango che si forma sotto i piedi di chi cammina veloce sul percorso di crescita al posto tuo.

Vuoi sapere come la penso? Sei un coglione!!! Un grosso, peloso e molliccio coglione.

Il tuo modo di fare sta uccidendo te stesso e il tuo business. E la cosa più stupida è che tu non vuoi fare niente per cambiare.

Cambiare. Questa è la parola che deve entrare nella tua testa di minchia!!!

Nooo, non dirmi che sono volgare. Non può essere volgare colui che usa le parole per rianimarti, per scuoterti, per riaccendere il tuo orgoglio morente.

Forse è volgare colui che ti tiene in coma, che continua a professare metodi facili e soluzioni pronte all’uso. È volgare il mentitore, il truffatore, il venditore di speranze che si arricchisce sulla tua illusione di fare soldi subito senza competenze e credibilità. Che toglie soldi alla tua famiglia, ai tuoi figli, al tuo futuro. Che ti fa pensare di poter vendere un libro di ricette scritto con passione.

La volgarità non si giudica dalle parole, ma dai fatti. E i fatti sono che tu stai morendo. Il tuo business sta morendo. La tua idea di vivere meglio grazie a internet sta morendo.

Esci dal coma e prova a cambiare. Cambia metodo, cambia scuola, cambia le tue letture, cambia sito, blog, forum, cambia il giornale, il computer, il lavoro. Cambia amico mio, cambia! Altrimenti sei finito!!!